Mastoplastica additiva: scegliamo insieme la protesi e la tecnica giusta per te

Mastoplastica additiva: scegliamo insieme la protesi e la tecnica giusta per te

L’intervento di mastoplastica additiva, oggi tra i più richiesti, appaga il desiderio delle donne di aumentare il volume del proprio seno, migliorandone la forma e la simmetria. Grazie all’evoluzione dei materiali e delle tecniche, è possibile raggiungere il massimo grado di personalizzazione per ottenere un risultato che sia il più naturale possibile. Vediamo quali…

Tuttavia decidere di inserire delle protesi mammarie, indispensabili in caso di seno piccolo o cadente, è una decisione da prendere con cautela; il successo di questo intervento dipende infatti da diversi fattori tra cui l’abilità del chirurgo, la qualità delle protesi e la posizione in cui vengono impiantate.

Il dottor Borra dedica inoltre molta attenzione alla cicatrice. Si può decidere di inserire le protesi con una piccola incisione intorno alla parte inferiore dell’areola oppure direttamente dal solco ascellare, in questo modo le cicatrici risulteranno praticamente invisibili.

Mastoplastica additiva: principali tecniche

Per comprendere le modalità di esecuzione della mastoplastica additiva, occorre ricordare che la ghiandola mammaria, situata immediatamente sotto la pelle, si adagia sul piano muscolare.

Nel caso del posizionamento sottoghiandolare, la protesi viene alloggiata nella tasca creata tra la ghiandola e il muscolo. Qualora si opti per la tecnica sottomuscolare, la protesi verrà invece collocata al di sotto del muscolo.
Con la moderna tecnica dual-plane la protesi viene invece collocata sotto muscolo nella parte superiore, per evitare che si percepisca il profilo della protesi, e sotto la ghiandola nella parte inferiore per dare un effetto più naturale alla vista e morbido al tatto.

Ogni metodo ha dei vantaggi specifici, sta dunque al chirurgo capire quale adottare a seconda delle caratteristiche anatomiche della paziente.

Impianto sottoghiandolare
Vantaggi:
– Quando il muscolo pettorale si contrare, il seno non subisce variazioni nella forma
– Post operatorio più veloce
– Miglior controllo della forma da parte del chirurgo

Svantaggi:
– Maggior rischio che i margini della protesi siano visibili, specialmente nelle pazienti magre o con inadeguata copertura cutanea
– Aumentato rischio di contrattura della capsula che isola le protesi dai tessuti circostanti

Impianto sottomuscolare
Vantaggi
– Protesi difficilmente visibili o palpabili
– Adatto alle pazienti con cute sottile
– Riduzione del rischio di contrattura capsulare

Svantaggi
– Maggior difficoltà nel controllare la forma delle mammelle
– Forma della mammella che cambia con la contrazione del grande pettorale
– Rischio che le protesi si spostino lateralmente, aumentando lo spazio mediale tra i seni
– Recupero post operatorio più lungo

Tecnica dual plane
Vantaggi
– Migliore controllo della forma
– La forma del seno è più naturale rispetto alla sottomuscolare
– I margini delle protesi risultano ben coperti
– Minimo movimento della protesi con la contrazione del grande pettorale

Svantaggi
– Dolore post operatorio più lungo la controllabile con la terapia
– Tempi di esecuzione leggermente più lunghi della sottoghiandolare